TUTTO CIÒ CHE DESIDERIAMO È NELL'IGNOTO

Aloha!

"Ogni cosa è creata partendo dall'ignoto." Dr Joe Dispensa

Tutto ciò che desideriamo è nell'ignoto, scrive Mabel Katz in SCOPRI HO'OPONOPONO, LA VIA PIÙ SEMPLICE: nell'ignoto che ci portiamo dentro, nel Microcosmo, nel Microuniverso che si espande dentro di noi.

Sommerso dai programmi di comportamento che si basano su memorie ancora attive, che un tempo potevano proteggerci, ma che adesso ci sono d'intralcio. 

Perché la vita è cambiamento, trasformazione. E tutto ciò che non lo è corrisponde ad una delle tante forme di morte che possiamo sperimentare o che abbiamo sperimentato. O che stiamo sperimentando.

In fondo a tutte queste memorie e questi programmi, che manifestano in continuazione i problemi, poiché sono memorie e programmi che vengono condivisi in continuazione, ci siamo noi.
C'è il nostro IO, la nostra Identità del Sé: la presenza, in pura potenza, di tutto ciò che potremmo realizzare, essere, diventare.

Per Ho'oponopono, come per la sapienza Huna, l'allineamento e il ricongiungimento dei Tre Sé, Mente Conscia, Subconscio, Superconscio avviene seguendo questa direzione: avviene grazie alla circolazione di mana, cioè l'energia divina, il soffio vitale che porta e mantiene la vita (l'invisibile e inafferrabile brezza della preghiera IO SONO L'IO), che viene mossa inizialmente dalla scelta e dalla volontà della Mente Conscia verso il Subconscio e, da qui, verso il Superconscio: <<il mana non agisce da solo, non si attiva se la Mente Conscia non gli indica dove scorrere.>> Steven Bailey, CONOSCERE LO HUNA.

Immaginiamo una cosa un po', come dire, curiosa. Immaginiamo la nostra Mente Conscia che "scava" nell'ignoto.

Immaginiamo che la Mente Conscia sia una sorta di "talpa sensoriale": questa mente può "guardare" sia all'esterno che all'interno di noi, operando una scelta grazie a una delle più potenti energie del mondo (sosteneva Einstein), cioè la volontà. Mi pare di aver scritto abbastanza sul valore della nostra Mente Conscia, ma mai mi stancherò di ribadirlo. È una mente che può sostenere un'intenzione, ponendo che l'intenzione sia la sinergia tra attenzione e volontà: secondo il terzo dei sette principi Huna, makia, "l'energia va dove si dirige l'attenzione". Nell'allineare le tre menti, riusciamo a controllare la direzione della nostra attenzione, cosa fondamentale se vogliamo creare. Ma non è questo, ancora e per ora, l'argomento che affronto qui.
Anche se può scegliere se e in che direzione può muovere il mana, perché può "guardare" sia fuori che dentro di noi, la nostra Mente Conscia è una "talpa sensoriale" perché è incapace di accedere ad abilità extrasensoriali. Nel "guardare" è incluso l'uso dei 5 sensi canonici e niente più. Per cercare la vera essenza dell'IO, in mezzo a quell'ignoto, deve usarne anche altri. E quale parte di noi contiene la sensorialità necessaria per accedere a questa realtà disconosciuta? Esatto, è il nostro Subsconscio, in grado di gestire miglioni di dati al secondo (sennò non si potrebbe occupare della nostra vita biologica: proviamo a ricordarci volontariamente di far battere il cuore se ne siamo capaci!) e che ricorda praticamente ogni istante della nostra esistenza; quella parte in grado di processare i piccoli cambiamenti di tono o i microscopici gesti involontari del nostro interlocutore, intuendo all'istante l'infallibile comunicazione non verbale (che la nostra Mente Conscia non può cogliere, se non è allenata a collaborare con il proprio Subconscio). Ma questa nostra mente subconscia, che processa come un computer milioni di bit informativi al secondo e ricorda ogni momento vissuto, non possiede la facoltà di scegliere, né di dirigere una volontà: è estremamente distraibile, incostante e vulnerabile, per questo ha bisogno di un "guardiano della soglia". Della soglia di quello che, per ora, per noi costituisce l'ignoto.

Quindi che fa la nostra "talpa sensoriale", praticando Ho'oponopono alla ricerca della vera Identità del Sé? Si immerge nella propria energia subconscia, l'ignoto, continuando a percepire molto poco, ma scegliendo volontariamente di iniziare a pulire, arrivando fino in fondo o almeno fin dove può arrivare in quel momento, perché anche la fede è un atto volontario agito e mantenuto solo dalla Mente Conscia. Pulendo e pulendo, tutto diviene più chiaro e la Mente Conscia comincia ad essere in grado di "guardare" anche qui. In questo momento si realizza la collaborazione tra Conscio e Subconscio e la via si riapre finalmente nel Superconscio. 
Questa parte della nostra mente è in grado sia di ragionare che di elaborare milioni di dati, pur essendo privo di memorie bloccanti perché è la propaggine divina presente in ciascuno di noi: l'estensione dell'Intelligenza Universale che caratterizza la nostra "immagine e somiglianza" con Dio.
La sapienza Huna propone questa via di ricongiunzione e di allineamento dei Tre Sé, una via che parte da un atto, da una scelta volontaria dell'Essere Umano in questa dimensione dell'esistenza, ribadendo il libero arbitrio: è una scelta che possiamo fare o non fare.
Ho'oponopono è l'espressione dell'Amore Divino presente in questo processo, poiché dimostra che la nostra vera essenza, l'insieme dei nostri desideri più autentici, l'Identià del Sé si può esprimere solo attraverso l'Amore.

Sia Huna che Ho'oponopono indicano che la risoluzione dei problemi, come anche la risposta alle preghiere che si generano attraverso la pulizia, avvengono perchè, dopo essere giunta alla consapevolezza del Superconscio, l'energia vitale e divina del mana comincia a scorrere nella direzione opposta, dal Superconscio, dove ha sede l'Ipirazione Divina, attraverso il Subconscio verso la Mente Conscia. Ecco come giunge l'ispirazione e, a volte, l'illuminazione alla nostra Mente Conscia, che dopo questo viaggio nell'ignoto, praticando la pulizia è arrivata all'istante infinito del Vuoto. È solo qui e in questo momento che può ricevere l'ispirazione divina (vogliamo chiamarla "informazione complessa"?) che consente l'apertura e la soluzione del problema.

Questi passaggi non sono un evento isolato, costituiscono invece un processo continuo che consente di ricongiungersi amorevolmente al tutto e a tirare fuori dall'ignoto i nostri desideri autentici, che corrispondono alla nostra vera essenza, alla nostra Identità del Sé.

A patto di scegliere di continuare a pulire. <<La fiducia nel processo, la fede totale nell'operato dei Tre Sé sono le basi fondamentali per la riuscita.[...]Solo con la consapevolezza che non c'è distinzione, solo con la pratica continua e la gioiosa unione al Tutto, dubbi e timori spariranno e sarà tutto al proprio posto.>>

Ho'oponopono, appunto.
L'ignoto diventerà un posto affascinante da prendere in considerazione, perchè pulendo, ci consentirà di conoscere tutto ciò che realmente desideriamo.

Grazie per aver letto fin qui.
Grazie, Ti Amo. Pace dell'Io.

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