IL GRANDE POTERE DI "PRENDERSI LA RESPONSABILITÀ"

Aloha!


Sto per ripetere una frase che si trova in tutti i testi che parlino di Ho'oponopono:
assumersi la responsabilità non significa prendersi una colpa.

Per Ho'oponopono, come per la cultura Huna, non esistono i concetti di colpa o di punizione. Esistono invece i concetti di "errore" e di "conseguenza".


I concetti di colpa e di punizione nascono da un'idea di perfezione inculcata da chi, astutamente, ha deciso che "perfetto" è chi non sbaglia mai: ma attenzione...non sbaglia mai all'interno di quale sistema di idee?
...
appunto
...
quindi non c'è modo di non sbaglare per nessuno; cioè sbaglieremo sempre per qualcuno.
Beh, allora c'è qualcosa di sbagliato anche nell'Universo, perché si creano i buchi neri, prima emettendo fasci di raggi gamma di intensità tale da distruggere stelle e pianeti a distanze di centinaia di milioni di chilometri; e poi creando la più potente aspirapolvere universale per pianeti e stelle, che funziona a forza di gravità inconcepibile. Un'ingiustizia bella e buona.
Però, se non ci fossero i buchi neri non esisterebbero le galassie a spirale che sembrerebbero le uniche a poter ospitare sistemi solari come il nostro...mmmm...qualcosa ci sfugge...
Eccerto che ci sfugge! Qualcosa continua a sfuggire anche ai più sapienti e competenti tra gli astrofisici e astrobiologi! Immaginiamo a noi!
Possiamo iniziare con il prenderci la responsabilità di questo, cioè ammettendo che non sappiamo tutto, che molte cose ci sfuggono. Sia perché vogliamo che ci sfuggano, sia perché la nostra Mente Conscia è impossibilitata a ritenere tutto sul piano razionale.


Com'è che dice quel detto...? Ah, sì, qualcosa come "Mai e poi mai giudicare nessuno. Non sai la loro storia e ciò che sta realmente accadendo. Un sorriso può nascondere così tanto." Non so di chi sia, sinceramente, ma mi piace. Come mi piace anche Platone, con questa affermazione di cui sembra avere la paternità e che tanto lo fa assomigliare a Lao Tzu: "Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre."

Quindi ammettiamolo: non conosciamo. Punto. Quindi ogni valutazione, ogni giudizio deve portare con se la consapevolezza della propria parzialità, dovuta alla non conoscenza. 

Arrivati fin qui, dobbiamo dunque ricordarci di essere sempre gentili e di giudicare il meno possibile e sempre con riserva, per via della nostra "non conoscenza". Questo è un modo per prenderci la nostra responsabilità.

Chi è che ci ricade? Io alzo la mano subito! Praticando Ho'oponopono me ne rendo conto in un tempo relativamente breve, rispetto al passato: allora mi prendo subito la responsabilità ed inizio a ripulire e a ripulire, mentre mi dico: "accidenti, ci sono ricaduta! La prossima volta andrà meglio!"...
Eh sì, perchè è importante che mi perdoni, altrimenti sono punto e a capo! 

Di cosa mi sono presa la responsabilità allora?
Di essere fallibile, imperfetta, di continuare a compiere errori in questa dimensione: una dimensione in cui l'unica parte di me che CONOSCE è il mio Sé Superiore o Mente Superconscia o Superconscio, con il quale mi allineo attraverso la pratica di Ho'oponopono e continuo fino ad arrivare allo Zero, dove consapevolezza e creazione si fondono.

Perché, se è vero che da grandi poteri, nascono grandi responsabilità (citando questa volta lo zio di Spiderman) è vero anche il contrario. Infatti il dr Hew Len ripete spesso che quando ci assumiamo la responsabilità, il nostro Sé Superiore (in costante contatto con la Divinità, in quanto ne è una propaggine) dice: "molto bene, adesso intervengo io". E, infatti, quelle due parti di noi che si sono prese la responsabilità, la Mente Conscia e il Subconscio, nel prendersela appunto, si allineano con il Superconscio e si tolgono dal disallineamento (quest'ultima operazione essendo costituita dallo "scavarsi dai c......i" di cui parlava Kikka).
Ecco in che cosa consiste "il grande potere di prendersi la responsabilità".

Grazie per aver letto fin qui. Come premio :-D, potete scaricare da questo link la meditazione "RESPIRAZIONE DEL CUORE E ACCESSO AL NOSTRO LUOGO INTERIORE": si tratta di un'induzione meditativa, che può essere anche solamente ascoltata, a patto di farlo mettendosi in un luogo tranquillo e chiudendo gli occhi. Dura meno di un quarto d'ora.

Scaricate da qui la meditazione:

Grazie, Ti amo. Pace dell'IO.


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