GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE...

Aloha!

Credo che siano passati quasi 10 anni, da quando partecipai al primo workshop di un solo pomeriggio (ahimé) con Mabel Katz.

Ciò che mi colpì più di ogni altra cosa, sin dall'inizio, fu la sua straordinaria tendenza a ringraziare: parlava in inglese (lei è argentina) e le due parole "thank you" sgorgavano letteralmente dal suo discorso. Iniziò proprio con il parlare del "grazie". 

E fece ridere tutti quando, dopo aver ribadito l'importanza della gratitudine come fattore che "nutre" l'Universo stesso in ogni sua parte, quindi anche noi, e che moltiplica ciò per cui essere grati, dirigendosi verso la lavagna bianca coi pennarelli, si fermò quasi a metà strada per tornare verso il pubblico, al bordo del palco e precisare, con un bel sorriso: <<Funziona anche quando diciamo "grazie, grazie, grazie" a denti stretti>>, strizzando l'occhio.


Come si fa? pensai io. Come riuscire a ringraziare di qualcosa che proprio non ci va giù e, magari, ci fa soffrire tanto, direttamente? E per cosa sto ringraziando?



Ci vuole uno Spirito molto forte per ringraziare anche in momenti difficili da vivere e da superare. Di cosa dovremmo ringraziare? Della sofferenza, della disperazione o dello sconforto?
Ovviamente la risposta è negativa anche per Ho'oponopono. Se cercate, in questa pratica spirituale, parole come "sacrificarsi" o "immolarsi" per qualcosa o per qualcuno, rimarrete a mani vuote: altro che Zero...sotto zero! Non c'è un dio che punisce, che decide chi deve essere felice e chi no, chi deve soffrire e chi no. Più di una volta ho ascoltato il dr Hew Len ripetere: smettetela di voler aiutare glia altri, vi metterete solo nei guai!
Grazie, grazie, grazie.


Invece, per Huna e Ho'oponopono ciò che esiste è un'Intelligenza Divina, che si esprime solo attraverso l'Amore. Ma in che modo?
Ricordiamoci di un dono (o per qualcuno un ostacolo) che abbiamo tutti: lo chiamiamo LIBERO ARBITRIO. Siamo stati veramente creati a immagine e somiglianza di Dio, anche per Ho'oponopono: abbiamo la facoltà di scegliere in che direzione inviare il nostro sforzo creativo. La Scintilla Divina brilla in ciascuno di noi e così il suo potere creativo. Nella nostra vita abbiamo creato una quantità di volte inimmaginabile: cose che non ci sono piaciute affatto e altre, invece, meravigliose. Già, pensate a tutte le esperienze belle che abbiamo vissuto, comprese quelle nelle quali pensiamo di non aver avuto alcun ruolo...anzi...soprattutto quelle! Le abbiamo create noi...incluse le giornate di sole...provate a pensare di crearle voi e dite "Grazie" al Divino che è in Voi. Ebbene, purtroppo nello stesso modo è sempre a noi che dobbiamo dire "grazie, grazie, grazie", a denti stretti, quando viviamo una difficoltà o un dolore. A noi stessi e a tutti, senza differenze: tutti siamo ugualmente responsabili.

Il dr Hew Len dice, in Zero Limits:
<<I problemi sono ricordi che tornano. I ricordi sono programmi. Non sono solo vostri. Sono in comune. Un modo per liberare la memoria è mandare Amore e Gratitudine alla Divinità. La Divinità ascolta e risponde: ma nel modo e nel momento MIGLIORI PER VOI. Voi SCEGLIETE ma NON DECIDETE.>> Non decidiamo né il come né il quando. O meglio, il come e il quando lo decide la propaggine divina in noi, il nostro Superconscio, costantemente unita con l'Intelligenza Divina. Il Superconscio comunica con la nostra Mente Conscia attraverso la Mente Subconscia che ci trasmette le emozioni e le sensazioni. Grazie, grazie, grazie.

Quand'è che capiamo che le cose stanno per andare meglio? Quando, anche senza una ragione spiegabile o condivisibile, cominciamo ad avere emozioni positive, come la gioia o sensazioni inebrianti, come la felicità.
Scrive Mabel Katz in SCOPRI HO'OPONOPONO, LA VIA PIÚ SEMPLICE: <<1. Devi credere che ogni volta che dirai "grazie" sta accadendo qualcosa, anche se non puoi vederlo subito. 2.Non avere nessuna aspettativa. Non potrai mai sapere da dove arriveranno le buone notizie. Non sai cosa è giusto per te. Mi dispiace! Abbi fiducia e pazienza. Diventa un osservatore della tua vita. Tu non sei i tuoi problemi.
Tu sei superiore a tutto ciò.>>

Quello che possiamo fare è scegliere di prenderci la responsabilità di riconoscere che, dentro di noi, ci sono programmi mentali basati su memorie negative che si ripetono e che stanno manifestando il problema, nella nostra vita come in quella delle altre persone, poiché ne condividiamo il programma. E quindi scegliere di pulire oppure no. Ciò che non possiamo fare è decidere come e quando il problema si risolverà o si dissolverà, perdendo la sua consistenza di problema e trasformandosi in un'opportunità.

Grazie per aver letto fin qui.
Grazie, Ti Amo. Pace dell'IO.

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