NON SIAMO SOLI. E L'UNICA COSA CHE VA SECONDO I PIANI...(terza e ultima parte)

 Aloha: riconosco il Divino e la Vita che è in Te!



...È sempre e solo L'ASCENSORE ;-). 

Qualcuno mi ha scritto che non è vero, che se si mette in testa di ottenere una cosa la ottiene e quindi che i suoi progetti vanno secondo i piani.

Beh, certamente, ne abbiamo di situazioni storiche anche molto gravi che testimoniano che se un gruppo ristretto di individui progetta qualcosa su larga scala, la ottiene. Mi risulta, in ogni caso, che, a parte un danno immenso (ma mai irreparabile) all'Umanità e una terribilmente enorme perdita di Vite Umane, nessuno degli intenti sia riuscito a mantenere uno status quo e che le persone a capo di tali progetti abbiano fatto una fine infelice. E, aggiungo, credo fermamente che dovremmo attenderci la caduta di molte altre teste, in tempi alquanto prossimi, anche se si fa molta fatica a capire chi e quante. Ma comunque, in questo, non saremo soli né lasciati a noi stessi: perché la regola vale per tutti e l'unica cosa che va secondo i piani è sempre e solo l'ascensore.

Se si prende un grandangolo e si guarda la realizzazione dei nostri progetti, si finisce con il notare che, qual prima e qual dopo, han deviato rispetto alle nostre aspettative: dobbiamo solo ammetterlo. Ma è proprio questo il bello! È solo nell'Intelligenza Universale, di cui tutti facciamo parte e che tutti contribuiamo ad espandere, che risiede il flusso perfetto ed armonioso degli eventi. Quando, trovando ognuno il suo modo, ci riconnettiamo a questa Intelligenza, ci dobbiamo preoccupare solo del cosa perché al come pensa quella parte di noi sempre connessa a codesta Intelligenza, in nostro Sé Superiore.

Lo stimato e apprezzatissimo Salvatore Brizzi, scrittore studioso ed esperto di esoterismo, alchimia e magia, ha scritto recentemente di provare "stima" per quella parte oligarchica, oscura e potente dell'umanità che ha programmato, negli ultimi anni, proprio l'arrivo del Covid 19: ovviamente in tono ironico, sotto certi aspetti, ma sotto altri no. Purtroppo, questa informazione mi viene dalla lettura elettronica di alcuni testi che lo scrittore ha prodotto e che non mi riesce di reperire. Quindi non posso associarvi il mio solito link. 

Ad ogni modo, in pochissime parole, Brizzi riferisce che questi soggetti oscuri siano riusciti nell'intento di destabilizzarci profondamente creando questa situazione pandemica che ha portato a dover rinunciare ad assistere i nostri cari, in molti casi, e addirittura a seppellirli secondo la nostra tradizione poiché la cremazione era ritenuta necessaria per limitare la diffusione del contagio (cremazione a spese delle nostre tasche). Quindi molte persone sono rimaste sole nel momento del passaggio dimensionale. Sempre secondo Brizzi, queste anime sarebbero rimaste sofferenti, per questo. Secondo alcune opinioni sulla composizione di questo cosiddetto "aldilà" , questa situazione sarebbe possibile. Eppure abbiamo una prospettiva alternativa, nulla togliendo al bravo Brizzi. Perché non siamo soli.

Secondo Abraham-Hicks, il momento del passaggio, in qualsiasi modo questo avvenga, è connotato da una certa sofferenza solo per qualche tempo, al più alcuni giorni secondo il tempo umano, perché invece il percorso da uno stato dimensionale all'altro, con tutti gli annessi e connessi legati alla vita del dipartito, è in un battito di ciglia (qui bisognerebbe iniziare una disquisizione sulla parte più grande di noi, quella spirituale, che non muore mai, la parte più evoluta della nostra anima che si riunisce alla parte spirituale che, in questo modo, si espande e ciò che può rimanere indietro, tipo il nostro ego - ma non è la sede).  E secondo alcune persone che avevano il permesso di praticare sostegno a distanza sia per i malati in ospedale che per i loro parenti,  persone speciali in grado di poter vedere le energie invisibili di tipo angelico e quelle di coloro che dipartivano, le scene che si paravano di fronte alla loro vista particolare erano più o meno queste: presenze angeliche in incredibile numero assistevano tutti, dai malati agli operatori, e le anime di coloro che passavano la soglia interdimensionale. Non siamo mai soli.

E sempre queste persone, medici compresi, con meravigliose capacità medianiche poste al servizio degli altri, per lenire il loro dolore - tra esse vi è la mia amica Antonella Trombetta - hanno descritto, ognuno al proprio modo, un passaggio quasi corale, sicuramente non in solitudine, con l'acquisizione di una coscienza ben più ampia di chi rimaneva e la preoccupazione per la sofferenza di questi ultimi. Cioè noi.

In particolare Antonella, che posso intervistare a piacimento, durante il lock down, per circa due mesi e mezzo, ogni mercoledì, praticava trattamenti di guarigione a distanza per un gruppo di persone: alcune erano ricoverate in ospedale (con covid), altre erano malate a casa (con covid), altre erano i loro parenti e altre ancora avevano vari disturbi di salute (non covid). Prima di ogni trattamento e subito dopo la fine del trattamento, meditava per qualche minuto. 

Ebbene, mi ha raccontato qualcosa che muove sentimenti di commozione e consolazione infiniti: durante una di queste meditazioni, ha potuto vedere che le anime dei pazienti che lasciavano questa dimensione si aspettavano, le une con le altre, si davano la mano perfino, quando qualcuna faceva più fatica. Ed ha aggiunto che la scena è talmente vivida nella sua mente che dipingerà un quadro per rappresentarla. Nessuno è morto da solo.

Quindi non soltanto non siamo soli. Ma, definitivamente e per tutti, l'unica cosa che va secondo i piani è l'ascensore.

Grazie per aver letto fin qui: con questo post in tre parti ho voluto dimostrare che non siamo soli nell'Universo (prima parte), non siamo soli tantomeno all'interno del nostro stesso organismo (seconda parte) e nemmeno siamo soli energeticamente e spiritualmente (terza e ultima parte). E questo fatto guasta i "piani" di tutti.

Ti Amo. Pace dell'IO SONO.

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