NON SIAMO SOLI. E L'UNICA COSA CHE VA SECONDO I PIANI...(seconda parte)

 Aloha: riconosco la Vita e il Divino che è in Te!

Le implicazioni di quanto mi è accaduto e che ho raccontato nella prima parte di questo post sono le seguenti: oltre a continuare a lavorare in aeroporto, ho iniziato a canalizzare un collettivo di coscienze che arrivano dalle Pleiadi (Alcione, per la precisione), costituito da entità che spaziano dalla nona alla dodicesima dimensione e "parlano" attraverso Rachele (o Rachel, a seconda della lingua che utilizzo); oltre a farlo per me e per alcuni amici, ho iniziato a farlo per persone che me lo chiedono (in cambio di un'offerta libera, dato che non ho riaperto ancora partita iva); per chi ne ha necessità, propongo un percorso in due sedute di Emotional-Pono Facilitation, di cui detengo per ora il copyright (lo spiego dettagliatamente via email) e che spero di registrare presto, un cammino di facilitazione (non coaching) che si è formato letteralmente da sé, unendo la pratica di Ho'oponopono con uno strumento di PNL. Preciso che la canalizzazione (incontro con e trasmissione da entità extradimensionali ed extraplanetarie) è differente dalla medianità (incontro con e trasmissione dai defunti). La mia amica Antonella è esperta in entrambe le comunicazioni. Una volta di più, l'unica cosa che va secondo i piani è l'ascensore. E certamente non siamo soli.

Al termine della prima parte di questo post, ho scritto del fatto che non siamo soli nemmeno internamente. A cosa mi riferisco?

Il fatto che, in un organismo umano, una BUONA PARTE DELLE CELLULE di cui è costituito siano dei BATTERI, insieme a VIRUS E ALTRI MICRORGANISMI, costituisce una notizia che ci fa riflettere. Mi spiego meglio. Un caro amico, durante il suo servizio militare (io ho più di 50 anni e lui un paio meno di me e all'epoca, quindi, il servizio militare era obbligatorio) fu selezionato per una "missione speciale" della quale non può parlare a nessuno. Ma sotto le mie insistenze, circa tre anni fa, quindi prima del mio interesse e della mia "chiamata" in queste faccende, arrivò a dirmi questa frase: "mettiamola così...io credevo che la Terra fosse solo di noi terrestri...". NON SIAMO SOLI. Lui non aggiunse altro ed io non gli chiesi altro. Qualcosa già risuonava dentro di me e a ragion veduta: da poco ero venuta a conoscenza e in contatto personale (per mia figlia) con le frequenze di guarigione della Riconnessione, che proprio non sono di questo pianeta, non nel momento geogalattico che stiamo vivendo, un tempo invece lo erano quasi certamente. Comunque, non siamo soli.

Nel frequentare i corsi di aggiornamento per medici, finché praticavo la professione, potendo scegliere, io volli approfondire la conoscenza di quello che viene chiamato MICROBIOTA, la popolazione microbica che "abita" il corpo umano, soprattutto il suo intero canale gastro-intestinale, e del suo genoma, il MICROBIOMA. In questa mia missione speciale, ho potuto capire che la frase del mio amico si poteva adattare benissimo a ciò che avevo scoperto attraverso questi corsi: si credeva che il corpo umano fosse costituito solo da cellule umane. Ma non è così e lo si sa da molto tempo, almeno dagli anni 50 del secolo scorso. 

Quindi capite benissimo che questi corsi di aggiornamento che parlano dei microrganismi che costituiscono l'organismo umano dovrebbero essere resi obbligatori e non elegibili, oltre che forniti del giusto numero di crediti formativi, che viene invece riservato ai corsi sulle tecniche chirurgiche e sulle vaccinazioni. Perché è del tutto inconcepibile che un medico moderno, dei giorni nostri, pensi di poter curare un'infezione con un antibiotico senza prendere almeno le giuste misure per preservare il MICROBIOTA UMANO, che fa parte delle cellule che costituiscono un organismo umano alla stessa stregua delle cellule umane.

Fino a pochi anni fa si riteneva che il numero di queste cellule appartenenti a questi microrganismi così detti simbionti (=che vivono associati con le nostre cellule, con reciproca utilità e reciproco beneficio), fosse 10 volte più grande del numero totale delle cellule che costituiscono il corpo umano. Ma sembra che non sia così. Costituirebbero però poco meno o poco più di un terzo delle cellule che in totale costituiscono un corpo umano: dal 25 al 35% del totale. Sembra che noi umani siamo formati da centomila miliardi di cellule: fatevi due conti. Non siamo soli neanche all'interno di noi stessi, fisicamente parlando. 

L'antibiotico, per definizione, è un anti- (contro-) vita (bios) e, come distrugge le cellule batteriche che si comportano come patogeni (cioè microrganismi che attaccano), così attacca e distrugge quei microganismi che lavorano insieme alle cellule umane per il beneficio di tutto l'organismo. Anche qui, l'unica cosa che va secondo i piani è l'ascensore: pensiamo di fare cosa gradita, ma stiamo minando il sistema alla base. Se scirvete a me, ormai non rispondo. Ma fate pure una ricerca sull'integrazione pro-biotica.

Secondo microbioma.it, il MICROBIOTA UMANO si può definire come "l’insieme dei microrganismi che in maniera fisiologica, o talvolta patologica, vivono in simbiosi con il corpo umano", tenendo conto che per microbiota in generale si intende la totalià dei microrganismi (bateri, virus, funghi e protozoi) che stanno colonizzando un determinato ambiente per un determinato tempo. Per questo motivo, ogni istante di questa colonizzazione potrebbe apparire differente dall'istante precedente: il microbiota sembra essere quindi una fotografia della situazione di quell'ambiente in un dato momento, compreso il microbiota umano. E questo ben si sposa con il fatto che ci sia vita, perché un enorme insieme di batteri può contribuire a costituire un organismo solo se segue le trasformazioni di questo, che continua a trasformarsi finché è vivo: quindi l'equilibrio di questo insieme di batteri simbionti è di estrema importanza. Da morto, questo insieme di batteri continua sì la trasformazione, seguendo però il disfacimento biologico del corpo, senza ulteriori adattamenti.

Il genoma, cioè l'insieme dei filamenti di DNA che costituiscono questi microrganismi, si chiama MICROBIOMA. E dialoga con il DNA delle nostre cellule attraverso l'emissione di fotoni, cioè di Luce, influenzando non solo il funzionamento del sistema immunitario dell'essere umano, che ha sede soprattutto nell'intestino, ma anche la psiche dell'essere umano, la quale controlla a sua volta la risposta del sistema immunitario, in un CIRCOLO VIRTUOSO O VIZIOSO, a seconda dello stato della suddetta psiche (rispettivamente centrata sulla propria potente essenza o montata dalla paura). 

Quindi, pensate (!), è nella nostra pancia che risiede lo stato di equilibrio o disequilibrio in cui può versare il funzionamento del nostro sistema immunitario: se è equilibrato, sono proprio i "nostri" microrganismi, il nostro MICROBIOTA, e il suo genoma, MICRIBIOMA, che ci consentono di ignorare completamente un patogeno che arriva dall'esterno, oppure che ci permettono di accoglierlo producendo gli anticorpi, senza produrre sintomi, quindi senza essere infettivi. I cosiddetti asintomatici. E nenache questo va secondo i piani di chi vorrebbe che credessimo che le persone asintomatiche sono pericolose.

Grazie per aver letto fin qui.

Ti amo. Pace dell'IO SONO.

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