LA GIOIA NASCE CON IL BAMBINO INTERIORE, CON LA NOSTRA MENTE SUBCONSCIA.

 Aloha: riconosco la Vita e il Divino che è in Te!

Quale parte di noi rappresenta il nostro Bambino Interiore?

Secondo Ho'oponopono, all'interno della Trinità dell'Io Sono (l'I-dentità del Sé attraverso Ho'oponopono: Unihipili/Mente Subconscia, Uhane/Mente Conscia, AumakuaMente Superconscia o Sé Superiore), il Bambino Interiore corrisponde a Unihipili, al Figlio. Mentre Uhane alla Madre e Aumakua al Padre.


Il Bambino Interiore, secondo Ho'oponopono, è la parte di noi che "subisce" letteralmente le conseguenze delle decisioni e delle azioni della Madre. Queste si rivelano talvolta insensate se non addirittura pericolose per via dell'ego, che condiziona la Mente Conscia, la Madre.

Come detto altre volte, l'ego è un'entità virtuale che si crea tra la Mente Subconscia e la Mente Conscia, non appartenendo a nessuna delle due.

La Mente Subconscia è quella parte della nostra I-dentità che sente e percepisce emozioni e sensazioni come la paura, la sconfitta. il fallimento e tutte quelle memorie indesiderate che condizionano il nostro agire. Ma è in grado di percepire anche tutte le sensazioni positive che corrispondono all'Amore, alla condivisione, alla fratellanza, alla compassione.

E c'è anche un'emozione più importante di tutte le altre, che è la Gioia e la nostra Mente Subconscia, cioè il nostro Bambino Interiore, nasce con questa sensazione o meglio questa emozione già impressa, commistionata indissolubilmente alla sua natura.

Sicché tutte le altre emozioni e sensazioni positive vengono riconosciute all'istante e costituiscono le aspettative del nostro Bambino Interiore.

Quando l'illusione della separazione, che si porta dietro tutte le altre emozioni e sensazioni negative, si insinua nella nostra I-dentità del Sè (rappresentata dall'allineamento delle tre Menti o dei tre Sé), come requisito necessario affinché noi esistiamo in questa terza dimensione della creazione, si crea anche l'ego. Quindi l'ego altro non è che il luogo virtuale in cui si accumulano tutte le emozioni e le sensazioni negative derivanti dall'illusione della separazione dal Tutto, dal Divino: tutte, sia della Mente Subconscia che della Mente Conscia. Ma, mentre la Mente Conscia è la sede dell'intelletto, della capacità di classificare, di scegliere e, in parte, di decidere e, quindi, può almeno tentare di darsi "delle spiegazioni", la Mente Subconscia, il nostro Bambino Interiore, può provare solo la paura e la separazione che non fanno parte del suo Imprinting Gioioso. E così inizia la sofferenza.

La Mente Conscia (la Madre, Uhane) smette di occuparsi della sofferenza della Mente Subconscia (Unihipili, il Figlio), che è anche la sua soferenza, nel tentativo di dare tutta una serie di spiegazioni ed interpretazioni, che purtroppo si rivelano aberranti, anche perché sostenute dall'ego in un circolo vizioso. Questo perché Uhane si dimentica della propria connessione, e della connessione di Unihipili, con Aumakua, la Mente Superconscia, il Sé Superiore, il Padre, in ogni istante connesso, a sua volta, con la Divinità in quanto ne è un prolungamento. A questo punto, l'I-dentità del Sé non viene più riconosciuta come identità, interezza, totale allineamento. Attraverso Ho'oponopono, riconoscere la sofferenza della propria Mente Subconscia, chiederle perdono, chiederle di iniziare la pulizia, riconnettendosi con la Mente Superconscia serve a ristabilire l'I-dentità del Sé. E rappresenta la soluzione, a volte lenta, ma inesorabile, di tutti i problemi.

Grazie per aver letto fin qui.

Ti Amo, Grazie. Pace dell'IO SONO.

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