COME FORMULARE LA PREGHIERA DI REALIZZAZIONE HUNA

 Aloha: riconosco la Vita e il Divino che è in Te!


Questa proposta di formulazione è un pochino più complessa di quella descritta da Steven Bailey in "Conoscere lo Huna", la quale è più fedele a quella originaria Huna.

L'idea di farla partire da lontano, dalla definizione e dalla parziale descrizione dei primi 4 principi Huna (IKE-KALA-MAKIA-MANAWA), che costituiscono il mantra potente proposto dal grande Kahuna vivente Serge Kahili King, si basa sul desiderio di far, a chi legge, percorrere il sentiero da un punto il più possibile vicino all'origine della paricolare spiritualità che caratterizza la sapienza Huna e la liturgia di Ho'oponopono.

Come scritto nei due post precedenti, prima di iniziare la formulazione della preghiera di realizzazione Huna, è bene pulire e centrarsi attraverso la Respirazione Ha, la preghiera IO SONO L'IO e la Preghiera al Bambino Interiore. La pulizia e la centratura servono, mentre formuliamo la nostra preghiera, ad aiutarci a riconoscere i nostri desideri autentici che ci portano ad essere finalmente gioiosi e soddisfatti, invece di cadere nella trappola di quelli che riteniamo i nostri bisogni che ci porterebbero, invece, ad eventuali intenti manipolativi.

Quindi, dopo la pulizia e la centratura, si passa alla formulazione vera e propria della preghiera in forma di "racconto" in prima persona e usando il tempo presente o, al massimo, il tempo futuro, mentre la formulazione può riguardare un desiderio semplice e relativamente immediato oppure un progetto intero che può arrivare a descrivere un'intera epoca della nostra vita. Faccio due brevi esempi (che prendo in maniera del tutto anonima da alcune testimonianze): 

1) desiderio di ricevere gli auguri da una vecchia amica che non sentiamo da molto tempo e non riusciamo a rintracciare - presto il mio telefono cellulare suona, io non riconosco il numero, decido comunque di rispondere e dall'altro capo sento la voce della mia amica, la mia emozione è forte e ci commuoviamo entrambe

2) progetto di trovare una casa da affittare in montagna nei mesi invernali e di portarci la mia famiglia quasi tutti i fine settimana - trovo il coraggio di chiedere informazioni al mio superiore, che mi ha confidato di avere trovato un'occasione molto coveniente, e al mio vicino di casa, che lo fa già da due anni, ottengo notizie molto utili e che posso verificare con facilità e trovo la situazione migliore per me, sia per la facilità di gestione sia dal punto di vista economico.

Come potete notare, si tratta di "raccontare" in prima persona e usando soprattutto il tempo presente, "come" verrà esaudito il desiderio o le fasi in cui si dipanerà il progetto. 

Eppure, ho sempre ripetuto che il "come" è questione che risolve la Divinità, la Sorgente, il nostro sé Superiore o Aumakua, cioè la parte più espansa di noi, diretta propaggine della Divinità. Mentre noi dobbiamo occuparci solo del "cosa". Questo perché non siamo assolutamente in grado di prenderci carico del "come" poiché non conosciamo l'enorme quantità di variabili coinvolte. Quindi, se ci interessassimo del "come" rimarremmo delusi (perché non otterremmo ciò che chiediamo) o inquineremmo energeticamente la soluzione migliore, perché comunque siamo in grado di veicolare le energie creative là dove va la nostra attenzione (secondo i primi 4 principi Huna). Ricordiamoci di essere dei potenti creatori e che, volendo o di default, andiamo spesso a creare cose che proprio non avremmo desiderato.

Ma allora, perché sembra concesso descrivere il "come" nella preghiera di realizzazione? Se rileggete il mio post LA PREGHIERA DI REALIZZAZIONE HUNA, RIVISTA CON HO'OPONOPONO e gli esempi sopra riportati capirete che il "come" non riguarda intenti manipolativi che servirebbero a soddisfare nostri presunti bisogni sulla via della realizzazione della nostra preghiera. Si tratta invece di tappe che abbiamo il desiderio e non il bisogno di attraversare nel percorso verso la realizzazione della nostra preghiera; un po' come dei micro-desideri sparsi nella formulazione della preghiera che ci farebbe tanto piacere o ci darebbe tanta soddisfazione vedere realizzati mentre si va incontro alla construzione del nostro sogno. 

In altre parole, ci emozioniamo all'idea di passare (per citare gli esempi pratici suddetti) l'esperienza di ricevere una chiamata di cui non si conosce il numero e di sentire la voce dell'amica dall'altro lato, oppure all'idea di gratificarci nel coinvolgere il proprio capo e il vicino di casa nella decisione di prendere la casa in affitto, nonchè quella di sentirsi nel flusso magico della creazione perché si trova l'occasione migliore per se stessi e la propria famiglia.

Non è come pensiamo. È come sentiamo. Così creeremo le migliori preghiere di realizzazione Huna con cui vivere felici, esprimendo la nostra essenza e vivendo la nostra "missione".

Grazie per aver letto fin qui.

Ti Amo. Pace dell'IO SONO.


Commenti

Post popolari in questo blog

GLI STRUMENTI DI HO'OPONOPONO (seconda parte)

RIPETERE "TI AMO": IL MANTRA PIÙ IMPORTANTE PER PULIRE CON HO'OPONOPONO

GLI STRUMENTI DI HO'OPONOPONO (terza parte)